Chi siamo

La Cooperativa Scalabrini Bonomelli è stata fondata nel 1990 come cooperativa edilizia sulla base delle esigenze registrate dal Segretariato Migranti della Diocesi di Brescia attivo fin dal 1981 per dare una soluzione concreta alle problematiche abitative delle famiglie immigrate di prima generazione in difficoltà. La Cooperativa, composta anche da soci immigrati, aveva l’obiettivo di favorire l’integrazione degli stranieri evitandone la ghettizzazione, e di stimolare in loro il metodo cooperativistico.

Il fatto di iscrivere nella ragione sociale il nome di due vescovi (Giovanni Battista Scalabrini e Geremia Bonomelli) molto attivi sui problemi legati all’emigrazione prima e all’immigrazione poi, già evidenzia sia le finalità (l’assistenza e la vicinanza ai problemi dei migranti) che i valori di riferimento cui la Cooperativa si ispira nel proprio agire (valori cristiani ispirati al Magistero della Chiesa).

Nei primi anni la Cooperativa è costituita e gestita unicamente da migranti. Nel corso degli anni si ritiene opportuno il supporto di figure professionali per far fronte a problematiche di tipo gestionale e finanziario. Nell’assemblea del 28 luglio 2000 vengono ammessi nel consiglio di amministrazione i primi quattro soci volontari di nazionalità italiana.

Con l’esperienza acquisita negli anni, la forma di cooperativa edilizia, strettamente legata e finalizzata alla costruzione di case, diventa un impedimento alla possibilità di operare in maniera snella e tempestiva, per far fronte ai vari tipi di disagio riscontrati nell’area dell’immigrazione; si giunge quindi alla decisione di maturare la forma della cooperativa trasformandola in una cooperativa sociale di tipo A. In data 18 marzo 2005 con l’assemblea straordinaria si cambia la ragione sociale adeguandone lo Statuto. In tal modo la Cooperativa si apre ad attività di prevenzione sociale e d’intervento in casi di disagio. Le attuali aree d’intervento della Scalabrini Bonomelli hanno come principali destinatari gli stranieri residenti nella provincia di Brescia, i minori e le loro famiglie, le situazioni di grave emarginazione e l’educazione e integrazione interculturale.

La Cooperativa è cresciuta e si è evoluta ampliando e differenziando le proprie attività per poter far fronte alle variazioni del contesto sociale e culturale di riferimento e alle nuove problematiche che accompagnavano il sedimentarsi del fenomeno migratorio. Ha sviluppato e consolidato un servizio di mediazione linguistica e culturale e di portierato sociale, nonché le attività di housing temporaneo, iniziata ad ottobre 2014, e di co-housing, a partire dal marzo 2018, nate per rispondere all’emergenza abitativa di singoli e nuclei familiari.

Nel corso del 2014, ha avviato il progetto “Un Orto per Ricominciare” finalizzato all’integrazione sociale e lavorativa di migranti senza fissa dimora e richiedenti protezione internazionale. Il progetto sviluppa percorsi di formazione in ambito agrotecnico e di recupero del patrimonio agricolo ed ambientale.